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Gaspare Bernardi

(poeta, musicista e chansonnier, ideatore di spettacoli musicali e teatrali)

Nato a fine anni '50 a Pievepelago, piccolo centro sull'Alto Appennino tosco-emiliano (Mo), è una singolare e poliedrica figura d'artista. La sua poetica risente in primo luogo delle forti impressioni suscitate dagli scenari naturali dei luoghi d'infanzia, da cui, a suo dire, non si è fortunatamente ancora ripreso. Poi, ancora, dal semplice clima domestico e dalla figura paterna calma, musicale e prodiga di colorati racconti e sfumature poetiche, infine dagli studi musicali, intrapresi dopo alcune incertezze, attorno ai 15 anni. Gli interessi di carattere umanistico (psicologia, filosofia, ecc...), già presenti in questi anni e che approfondirà in seguito, contribuiranno poi a definire tale poetica in un naturale gusto del "paradosso" come finestra, viatico alla manifestazione e comprensione del reale. Così., nelle canzoni e ancor più nei componimenti letterari, ritroviamo tutto questo attraverso delicate venature poetiche, ironia, tenerezza che rifuggono la facile semplificazione della complesità e totalità dell'esistente.

egli anni '70... interrompe iniziali studi liceali iscrivendosi all'istituto musicale Boccherini (Lucca) avviandosi allo studio del "Corno". Quì resta per circa quattro anni in un clima ricco di fermenti dove effettua le prime esperienze in ambito classico, con i primi concerti in teatri, chiese, ecc... ma anche coltivando il genere pop, frequentando gruppi di amici e fondando un primo complessino. In questo periodo è anche contattato per dei provini, per altro felicemente superati, dall'allora noto gruppo dei "Dedalus" per un'eventuale tournee. Nel momento più brillante di studi, però, abbandona tutto per alcuni anni, ritornando al suo paese e distaccandosi per diversi motivi dall'ambiente musicale. Questi iniziali ed entusiastici approcci, cui seguirà quest ultimo periodo di apparente stasi, coprono quel decennio che resta, però, tra i più ricchi di spunti e di influenze che torneranno a vivere successivamente.

Gli anni '80, a seguito di un incarico come insegnante di educazione musicale nelle scuole, lo vedono tornare al conservatorio e diplomarsi poi in "Corno" nel 84 sempre a Lucca dove, tra l'altro, entra in contatto con alcune orchestre e diversi artisti, effettuando numerosi concerti cameristici e lirico-sinfonici nelle più diverse città. Da tempo interessato anche alla dimensione umana e psicologica, si iscrive a " Didattica della musica " al Martini di Bologna, dove si diplomerà nel 87. In questo decennio continua a coltivare sue composizioni e frequentare ambiti di musica leggera e jazz, realizzando alcuni concerti con jazzisti come il giovane e straordinario saxofonista Achille Succi, Ivan Valentini, il chitarrista Gianni Nicolini, entrando temporaneamente in un sestetto di quest ultimo. Poi il felice incontro con il sensibile e duttile pianista Paolo Gattolin che trova la figura e le canzoni di Bernardi interessanti tanto da avviare con lui una intensa collaborazione fin ai primi anni '90. Passano ore in studio sviluppando provini e realizzando i primi spettacoli tra poesia e musica come "Longitudini di suoni, latitudini di parole" che, rappresentati in diverse località ecc... riscuotono curiosità e l'interesse del pubblico. Tra fine anni '80 e primi '90 ha già una raccolta di canzoni di un certo interesse e sviluppa di getto, in pochi mesi, un nuovo progetto con testi più raffinati ed atmosfere evocative "L'arco terrestre" al quale, già in fase di provini, partecipano gli amici jazzisti.

 

Gli anni '90 tra gavetta, rassegne, e incontri verso le prime pubblicazioni...Nel 1991 a seguito dell'ascolto di un produttore di alcune sue canzoni è ospite alla rassegna "La città della musica" a Bellaria Igea Marina dove, tra notissimi personaggi della canzone di ieri e di oggi (Ricky Gianco, I Camaleonti, Jimmy Fontana, Finardi, ecc...) canta alcuni suoi brani. L'esibizione è così particolare e convincente che l'organizzazione e Gianni Pettenati lo invitano a restare e replicare la sera stessa. Sarà poi ospite alle seguenti edizioni per alcuni anni. Benchè non propriamente a suo agio in questo ambito, in questi anni è spesso invitato come ospite in rassegne, concorsi e· festival della canzone trovandosi, così, su diversi palcoscenici. E' ospite al teatro Titano di San Marino per una serata UNICEF riscuotendo le lodi del ministro della cultura, al Teatro Sociale, al Teatro Smeraldo (Fe), al Novelli di Rimini. al Teatro Alighieri (Ra) e in diverse piazze e locali confrontandosi sul palco· con cantanti come una giovane Laura Pausini, Grignani, Grazia Di Michele ed anche ad Arezzo con un già noto Fiorello (con cui condivide il camerino in una serata dove, insieme a lui, è unico ospite). Vince il premio critica al "Gran premio della Canzone Italiana" a Marina di Ravenna (93) ed è semifinalista a Castrocaro (94).

Questi anni un po' turbinosi, che lo vedono, nelle regioni più diverse, anche in numerose tv private in servizi a lui dedicati, restano comunque un significativo momento per così dire di "gavetta" che si aggiunge a quello precedente come strumentista. Continuando però, parallelamente, con i suoi personali spettacoli tra musica e poesia in una dimensione a lui più vicina e pertinente, nel '94 è notato dall'ATER (Ass. Teatri Emilia Romagna) che lo inserisce, come poeta/chansonnier, nelle proposte e scambi internazionali. Con questo prende avvio il progetto, anche live, su "L'arco Terrestre" in accordo con la Fonit Cetra per un album che dovrà affiancare una serie di concerti in versione teatrale, ma sfortunate circostanze e la chiusura della Fonit vanificheranno questa bella opportunità. Conosce Franco Battiato che mostrando sincero apprezzamento per questo progetto ne propone alla EMI eventuale pubblicazione senza risultato. Anche Gianni Morandi lo invita in due occasioni, una nella sua residenza romana, per meglio conoscerlo apprezzando i suoi lavori. Questi incontri, anche se non decisivi, lo stimolano ad avviare comunque la produzione di questo progetto con notevole sforzo organizzativo, vista anche la numerosa e selezionata serie di musicisti che dovranno farne parte data la natura "acustica" con la quale immagina questo concept album. Continua in questo decennio una serie di incontri significativi come già negli anni '80 quello con il grande basso F. Calabrese e V. Globokar. Conosce, infatti, divenendone amico lo scrittore Alfredo Todisco del quale è tra l'altro ospite per una quindicina di giorni ed anche il grande musicoterapeuta argentino O. R. Benenzon col quale effettua diversi master, diplomandosi lui stesso in Musicoterapia a Bologna nel '98. Frequenta il regista Silvano Agosti che mostra sincero apprezzamento per le sue canzoni e le sue poesie ed anche Alejandro Jodorowsky. Sempre in questi anni termina le registrazioni e mixa il lavoro a Roma negli studi dell'amico produttore L. Piergiovanni giungendo poi finalmente a pubblicazione in cd alla soglia del 2000. Nel frattempo raccoglie in un volume una serie di prose poetiche raccolte nel decennio che vedrà la luce proprio insieme all'album. Fin dagli anni '70 promotore di momenti musicali e culturali nel suo territorio giunge sempre sul finire di questi anni a dar vita alla prima edizione di una vera e propria rassegna "Le vie del suono".

Nel 2000 con le prime pubblicazioni, reading e festival...Soddisfatto per esser giunto, tra infinite contrarietà e peripezie, alla conclusione di questo lavoro, ma anche piuttosto affaticato, vede finalmente uscire nell'estate il primo cd

“L’Arco Terrestre”(Amiata/Edel - 2001) album di canzoni con alcuni tra i più significativi musicisti italiani come V. Zitello, M. Tamburini, A. Succi, I. Valentini, ecc... e con una surreale dedica del regista e poeta A. Jodorowsky ed anche

“Sulla Linea tra gli emisferi”(2001), volume di prose poetiche con una dedica introduttiva di Silvano Agosti, che ha valso riconoscimenti in vari “premi letterari internazionali” ed inviti ad importanti Reading e festival di poesia.

Nel nuovo millennio la sua attività di poeta/cantautore, con queste pubblicazioni, lo hanno visto esibirsi in diversi contesti e città ottenendo riconoscimenti e recensioni su tutti i più importanti quotidiani italiani, riviste specializzate, mensili, radio e tv. Questo per i suoi componimenti poetici ma anche per l’intenso ed originale modo di interpretarli come, da moltissimi anni, prima di ogni moda, faceva e continua a fare, in reading o spettacoli da lui ideati. Ad esempio allo storico "Link" e "La Linea" di Bologna. Nel 2001 è finalista al "Premio Firenze" con "Sulla Linea Tra Gli Emisferi", poesia che da il titolo al volume omonimo. Nel 2002 prende parte anche a San Remo Rai Radio2 Hall cantando a seguito di Enrico Ruggeri, presentando poi in conferenza nella sala stampa il suo album ai giornalisti. Nello stesso anno vince il Premio Speciale della giuria al Premio Letterario Internaz. "Maestrale" (Ge). Nella giuria d'onore lo scrittore Nico Orengo. In quella estate realizza una serata con G. L. Ferretti recitando con lui a termine dello spettacolo che sigla un ideale gemmellaggio tra i due relativi festival montani cui i due autori hanno autonomamente dato vita. Nel 2003 realizza un progetto simile con l'amico Max Gazzè e lo scrittore M. Macario. Un nuovo riconoscimento al suo particolare percorso arriva con il Premio Letterario Internaz. "Cinque Terre" (Sp - '03). In questo periodo Rai News24, Rai Regione e a diverse radio gli dedicano servizi speciali con immagini dai videoclip delle sue canzoni, oltre a citazioni in programmi molto popolari come "Passaparola". E' infine al festival della poesia di "Genova '04", capitale della cultura europea, che lo vede ospite nella cornice del bel Palazzo Ducale in un cartellone d'eccezione.

Nel 2005 il primo progetto di canzoni tenuto in disparte a fine anni '80 su stimoli provenienti da diverse direzioni rivede la luce col titolo di

“Estati Lontane” (Storie di Note - 2005) con lui ,in questo album, Paolo Fresu, Simone Zanchini, Achille Succi ed il grande chitarrista classico Flavio Cucchi. Anche questo album raccoglie ottime recensioni ed interviste su riviste come Il Mucchio, Jam, Tribe, ecc... Con questo progetto effettua alcuni concerti con un nuovo gruppo che però si scioglierà dopo circa un anno. Nel 2006 viene invitato in una ristretta selezione di autori al "Poesia Festival" (Mo). Inizia poi a pensare ad un nuovo progetto strumentale e ad un nuovo lavoro letterario. E', nel 2007, nuovamente finalista al premio lett. "Firenze" e nel 2008 ottiene il premio speciale della giuria al Premio Letterario Internaz. "Portus Lunae" (Sp). Si diploma, con corso quadriennale, in "Medicina Psicosomatica e Tecniche Complementari" (Milano '09). Getta poi le basi, con il chitarrista L. Leucci e l'amico P. Galassini dj ed esperto multimediale, per un nuovo progetto live che prenderà il nome di "Gaiber Project" col quale tra il 2008 e il 2009 effettua alcuni show-case e concerti. E' così allo Fnac di Torino e ospite a "Notturni di Versi" (Ve) nel 2009, festival tra poesia e musica che vede tra l'altro il noto poeta M. Cucchi e Vasco Brondi (Le Luci Della Centrale Elettrica). Effettua col gruppo una performance a "Casa di Booklet" al MEI di Faenza.

Dopo lunga lavorazione esce nel 2010 prima il nuovo volume "Interludia", un singolare breviario di appunti, considerazioni, nessi, sconnessi, minime e paradossi con un bel dvd allegato che coglie tratti della sua ricerca nei luoghi dove trae origine e linfa. Il vlume porta una dedica di F. Battiato.

Di lì a poco esce infine"Cor'n Connexion" (AlfaMusic/Egea 2011), l'album strumentale che vede protagonista il corno francese in dieci brani che tratteggiano inconsueti paesaggi sonori con particolari impasti timbrici su uno sfondo di elettronica, ospiti l'amico trombettista Giorgio Li Calzi e Saritha.

Tra 2010 e 2011 compie una lunga serie di incontri in importanti librerie nelle più diverse città italiane ed anche al MEI di Faenza e alla fiera della media e piccola editoria "Più Libri Più Liberi", la seconda per importanza in Italia, al Palacongressi Roma/Eur. Durante questo tour ha nuovamente un intervista in diretta su Rai News nella rubrica "Altre voci".

Continua a dirigere la nota rassegna internazionale di musica e generi giunta alla IX edizione, “Le Vie del Suono”, sull’alto Appennino modenese, che ha ospitato i più illustri jazz-man internazionali e musicisti in ogni genere oltre a scrittori e poeti. Sta lavorando ad un nuovo album di canzoni.