titolo

estatilontane

Canzoni prime da

Estati Lontane

 

Va detto subito che questo album (realizzato nel 2004 e pubblicato per "Storie di Note" nel 2005 circa quattro anni dopo l'album d'esordio) raccoglie in realtà un progetto già pronto nei primi anni '90, e quà e là proposto in forma di provino poi accantonato sia per i lenti meccanismi della discografia, sia per far posto al progetto "L' Arco Terrestre" in quel momento sentito con maggior urgenza dall'autore.

Viene ripreso così  successivamente e con affetto in parte su stimolo di molti alunni che, negli anni, avevano apprezzato ed appreso  diverse tra queste canzoni canticchiandone ritornelli e strofe. Per questo l'album è a loro idealmente dedicato.

Estati Lontane va inteso quindi come la prima raccolta di canzoni, (alcune già scritte negli anni '80) anche se uscito come secondo cd.

Questo progetto vuol esse

re un colorato caleidoscopio attorno alla "forma canzone" vista da un autore che si è nutrito dei generi più diversi, dalla classica, al pop, al jazz attraversati e coltivati anche come strumentista.

Il brano d'apertura che dà il titolo all'album è il solo, in un clima vagamente progressive, a snodarsi sul filo di ricordi legati a stagioni dell'adolescenza, già tesa a non rinunciare alla magia della vita nonostante una certa ovvietà e peso di un quotidiano che inizia già ad annunciarsi come possibile angusta prigione nella maturità.

In "A me piace" troviamo atmosfere più ironiche e leggere col sapore della ballata cantautorale pennellata dal violino e dalla strepitosa fisarmonica dell'amico e notissimo jazzista Simone Zanchini.

Così anche "Fogli bianchi, tasti neri" e "Lo sa Dio" oscillano tra folklore e spunti latin dove i testi in un'apparente leggerezza fanno trasparire intuizione e profondità.

"La bottega di Quick" che per una strana coincidenza anticipa silenziosamente la più nota "Bar

Mario" del Liga che nella stessa sala lasciava ancora caldi dal giorno prima i fogli della session si apre a dimensioni blues-rockeggianti con un finale in crescendo anche d'ironia.

"Grazie Miles" scritta in occasione della morte di M. Davis cui, in un gioco di parole, il titolo allude musicista tra i più amati dall'autore presenta atmosfere misteriose e men

o scontate che richiamano quelle de "L'Arco Terrestre", sulle quali si sviluppa un testo tutto sommato pop ma che ben fotografa le caratteristiche del grande jazzista e le suggestioni che evoca nell'ascoltatore.

Sul tutto si staglia la tromba in sordina dello straordinario Paolo Fresu, amico che per l'occasione non poteva naturalmente mancare.

A parte la breve e delicata "Anche se", omaggio e riflessione su presunte diversità, nelle quali per altro l'autore si include, si entra in uno spazio più decisamente pop-italiano con "Vivere", uno dei primi brani scritti e che, per strana ventura, Bernardi consegnò in una nottata tra drink e sigarette a tal Vasco Rossi, ben prima dell'uscita dell'album di quest'ultimo che includeva il grande successo omonimo. Sempre in questo clima pop "Cosa mi manca".

Swingante la tromba del bopper newyorkese Tom Kirckpatrick pennella "Nel buio una stella"

PLAY LIST

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TRACK LIST

01.Estati lontane(4.04)

02.A me piace(3.34)

03.Vivere(3.51)

04.Fogli bianchi... Tasti neri(3.52)

05.La bottega di Quick(4.37)

06.Anche se(2.50)

07.Cosa mi manca (3.29)

08.Hospital night(4.17)

09.Grazie Miles(4.17)

10.Lo sa Dio...(3.37)

11.Nel buio una Stella(3.45)

12.E la chiamano estate(B.Martino)(4.46)

CREDITI

GASPARE BERNARDI: Composer, Corno Francese (naturale & effetti), Voce, Testi, Arrangiamenti - PAOLO GATTOLIN: PianoForte, arrangiamenti (tracce 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10) - ANDREA TERENZIANI: Basso Elettrico (tracce 1-3-6) - G. CARLO BIANCHETTI Chitarre (tracce 1-2-3-4-5-7-9-10-11) - FABIO GRANDI Batteria (traccce 1-2-3-4-5-6-7-9-10-11-12) - EMANUELE SGARDI: Percussioni (tracce 1-2-3-4-5-6-8-9-10-11-12) - SARITA: vocalist (tracce 1-2-3-4-8-9-10-11-12) - LUCA MASCIA: Basso Elettrico (tracce 7-9) - PABLO DEL CARLO: Contrabbasso (tracce 2-4-10) - ENRICO LAZZARINI: Contrabbasso (tracce 11-12) - MICHELE SERAFINI: Flauto (traccia 1) - GUIDO FELIZZI: violino (traccia 2) - DAVIDE RICCIO: Colori & Effetti (traccie 7-8) - PEPPE GALASSINI: Basso elettrico (traccia 5) - ELIA ZOBOLI: Chitarre (traccia 8)


SPECIAL GUEST: PAOLO FRESU tromba (traccia 9) - FALVIO CUCCHI Chitarra classica (traccia 12) - SIMONE ZANCHINI Fisarmonica (tracce 2-10) - TOM KIRKPATRICK Tromba (traccia 9-11) - KABA (MCR) Batteria (traccia 7) - ACHILLE SUCCI Clarinetto (traccia 4) - IVAN VALENTINI Sax soprano (tracce 5-8-12)


REGISTRATO: PROJECT STUDIO di ALBERTO GIRGENTI SOUND ENGINEERING - VIGOLA (MO)


la tromba di PAOLO FRESU è stata registrata: SIMPLE SUDIO (Marco Tamburini) - Caselmaggiore (BO)

 

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